Cosa fatta capo ha.
E quale che sia stato (il capo), una volta fatta (la cosa) occorre farne fronte (onorarla é un termine improprio, dati i fatti).
Bastava veramente poco per evitare una totale ed assoluta perdita di credibilitá ulteriore per tutti i protagonisti.
E quel poco sarebbe dovuto venire proprio da quella che dovrebbe essere la fucina di nuove idee, di germogli di movimenti migliori, di alternative.
Mica “dall’altra parte”, quella che ha sostenuto per iscritto assurditá fino ad una manciata di ora fa, che non esiste altro dio non solo all’infuori del suo ma anche prima del suo e anche dopo durante invece, gli altri sono sciocchezze, cazzate, come i peggiori integralisti/fondamentalisti, che la scienza non verifichi ció che é giá rivelato e non dimostrato, etc etc etc et conati di vomito addizionali.
Bastava che l’invito fosse per un confronto aperto (magari su argomenti predefiniti, perché no?!): ció sarebbe stato coerente con la libertá di espressione e con la disponibilitá al confronto (invece che rifiutare a priori da una parte e a posteriori dall’altra); avrebbe consentito di scegliere se parteciparvi o meno, senza scusante alcuna per un eventuale rifiuto (invece che proteggere l’immagine, assurgendosi a nuovo martire che quasi non ci credeva neanche lui); avrebbe permesso di discutere i diversi presupposti (invece che: hai processato GG=qui non entri e non comunichi=sei separato=qui non entri e non comunichi)…
…ok, basta, non riesco a scriverne molto di piú per quanto il turbinio di pensieri, di delusioni, di disgusto sia tale da produrne a getto continuo. E comunuqe ripeterei largamente almeno 3 scritti molto migliori di questo, quelli di rob, di d e di andy.
Resto dell’opinione che qualsiasi cambiamento possa essere possibile solo rimanendo a combattere e a difendere, ma francamente oggi mi chiedo con chi e contro cosa e incomincio a sospettare che forse l’unica domanda sensata che puó aver risposta é per chi farlo.
la mia impressione è che se ne stia parlando troppo… (non noi, intendo i giornali e le tv), e mi chiedo: perchè? qual è il messaggio che si vuole passare? ora vado a leggere gli altri tre…
e se fosse stato il Dalai Lama?o il capo della Chiesa ortodossa?
secondo me la protesta è stat auna cosa penosa e controproducente, un acaricatura di laicità che ha reso un pessimo servizio alle ragioni sacrosante della laicità.
Una finta vittoria della laicità, in realtà si è solo permesso a questo Papa di fare la vittima.
@paoletta: personalmente non credo che in questo caso si voglia distrarre l’opinione pubblica, ma concordo che i media stiano cavalcando l’onda. E non solo loro…
@laura: ogni protesta e ogni dissenso é esprimibile nei dovuti modi e luoghi e, ribadisco, non credo che qualcuno se ne sia avvantaggiato tranne -e qui concordo con te- JR che si é ritrovato servito su un vassoio d’argento un “martirio” che agli occhi ciechi dei suoi apparirá come un’ulteriore croce sopportabile.
Sono d’accordo con te.
condivido il principio di fondo della protesta (l’assoluta laicità dell’università) ma non condivido il modo e il tono della protesta, che arriva ai media travisata e viene appunto strumentalizzata dal Vaticano intero, che paragona il tutto al martirio dei primi cristiani..
Certo, se cominciassero a pagare l’ICI anche loro..potrei pensare di ascoltare più volentieri cio’ che hanno da dire a proposito del taglio ai fondi dell’Univeraità, del precariato, dei ricercatori che fuggono perchè qui privi di mezzi..perchè è di questo che avrebbe parlato il nostro Benedetto, vero? o di cosa?..
Di cristianità nell’ambito universitario forse?
è interessante leggere il discorso che sarebbe stato pronunciato dal papa.
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/esteri/benedettoxvi
-19/testo-discorso-sapienza/testo-discorso-sapienza.html
parla di verità, in modo assai dotto, come di consueto, ma non mi smuove dalle mie riflessioni.
ste, io so bene per chi continuare a vigilare, come lo sai tu.
vero il matririo scenografico, ste, tuttavia chissenefrega del dopo, io non nascondo che ho goduto perchè per la prima volta in italia non ci si è piegati alla chiesa e alle sue prevaricazioni morali..
sono due giorni che per motivi diversi mi sento meglio
sento di non essere sola, insomma, o con pochi amici al bar.
(tu sei sempre saggio, comunque)
@aureolina: beh, non proprio di quello avrebbe parlato… ma questo era scontato. D’altronde, l’invito del rettore non era per un contraddittorio ma per una lezione…anche perché eminen(ce) non si metterebbe mai in condizione di dover sostenere un contraddittorio: é il-suo-dio-in-terra lui, mica uno qualsiasi (…)
@d: letto ieri anche se ammetto che una parte l’ho saltata a pié pari. Continuo a credere che si siano commessi dei grandi errori ingenuamente ma che per una volta almeno -anche sei nei modi sbagliati- si siano puntati apertamente i piedi contro questi prezzemolini. E sí, D, sappiamo bene per chi continuare a farlo.
@emma: sai, credo che la vera ed unica possibilitá per la tolleranza e quindi per un tentativo di vivere meglio, continui a restare il buon senso, quello che non ha colore e che prescinde dall’averlo in due. Ma c’é un limite tuttavia che é basilare per qualsiasi confronto: il rispetto. Ed in questo caso né il pastore, né le pecore, né i lupi ne hanno avuto a sufficienza.
Resistere, resistere, resistere, Ste.
A costo di essere banali.
Anche a me ha lsaciato perplessa e sgomenta prima e poi mi ha disgustato. Ma basta, siete lontani mille anni luce dalla realtà.
Non riesco a pensare ad altro.
Ciao
CLio
ehm, Clio: il tuo “siete” si riferisce a…? cosí, solo per amor di comprensione.
Ciao Ste..passo di qua per augurarti un buon week end..e continuo a concordare con te (mi riferisco alla risposta al commento di emma), il rispetto prima di tutto. Altrimenti chi ci osserva potrebbe davvero non capire la differenza tra chi impone e chi subisce.
Baci
ele