stato
[stà-to] (…)
12 POLIT (anche con l’iniziale maiuscola, a seconda del contesto e del tono) Entità giuridica e politica risultante dall’organizzazione della vita di un popolo su un territorio sul quale esso esercita la propria sovranità (…)
‖ estens. Il territorio di uno Stato: i confini dello s.; invadere, difendere uno s.
‖ Stato del benessere, quello che fornisce servizi e forme di assistenza accessibili a tutti i cittadini nel quadro di uno sviluppo progressivo dei consumi individuali
‖ Stato cuscinetto, posto tra due stati più importanti, per evitare di farli confinare
‖ Stato di diritto, in cui le leggi ordinarie vengono rigidamente controllate nella loro legittimità costituzionale
‖ Stato di polizia, ordinamento repressivo, mantenuto con l’aiuto delle forze dell’ordine
‖ Stato sociale, in cui l’azione dei pubblici poteri è diretta ad assicurare, attraverso un crescente intervento nelle attività economiche e sociali, il benessere dei cittadini
‖ Affare di stato, che riguarda strettamente lo Stato; fig. fatto al quale si annette eccessiva importanza
‖ Colpo di stato, rovesciamento con metodi illegali del governo di uno Stato
‖ Esame di stato, controllato dallo Stato, con valore ufficiale, che si sostiene per conseguire un diploma di scuola media superiore o l’abilitazione all’esercizio di una professione
‖ Ragion di stato, logica che guida la condotta politica e che pone l’interesse della collettività al di sopra di quello dei singoli e della morale stessa
‖ Scuole di stato, pubbliche
‖ Uomo di stato, statista
democrazia
[de-mo-cra-zì-a]
1 Forma di governo in cui la sovranità risiede nel popolo, il quale la esercita per mezzo di rappresentanti liberamente eletti, con libera opposizione delle minoranze e nell’ambito della legge
‖ Democrazia costituzionale, in cui il confronto politico viene regolato da una costituzione
‖ Democrazia diretta, in cui il potere viene esercitato direttamente dal popolo
‖ Democrazia parlamentare, indiretta, rappresentativa, in cui il potere del popolo viene esercitato attraverso rappresentanti riuniti in assemblee
‖ Democrazia socialista, in cui il popolo ha la proprietà delle risorse e dei mezzi di produzione
‖ spreg. Democrazia consociativa, sistema di governo in cui, pur nel formale rispetto della distinzione tra maggioranza e opposizione, esse concordano le scelte politiche fondamentali, sostanzialmente spartendosi il potere
Siamo noi lo Stato, maiuscolo non per il contesto o per il tono ma per rispetto al sangue versato.
E fino a prova contraria -e non arriveranno a tanto, quanto meno per loro convenienza- siamo uno Stato democratico.
Nel post che include questo commento, c’é tutta la forza e l’anima di chi da due giorni é in minoranza o addirittura non é piú rappresentato.
Valori in cui credere, limite invalicabile e intrattabile, tolleranza, ascolto, comprensione e voglia di un futuro migliore o comunque migliorabile, per noi e per chi da noi dipende.
Falce, martello, pentacolo, colomba, ulivo, arcobaleno…simboli, solo simboli, nel tempo.
Che vanno con lui, come lui.
Ció che rimane -e che é rimasto- é il concetto, é la volontá, é l’ideale.
É il Che stampato ovunque
Altri simboli sono andati d’altra parte, quella parte che addirittura in finale, in ordine di tempo, s’é appropriata del tricolore che é di tutti ma che, per fortuna, essendo immerso in un campo bianco e azzurro, é solo loro.
Siamo tutti liberi.
Rispettiamo.
Apparteniamo.
Cercheranno di anestetizzarci, ma nulla di tutto ció che potranno, offuscherá la nostra attenzione, la nostra memoria, la nostra libertá.
che dire, ste?
si vive anche per questo, per questo si scrive: per condividere.
sembreremmo una democrazia consociativa, sigh
sì
nominato per un giochino scemo. così ti tiri un po’ sù di morale.