Accarezzavo le ali di una fatina con lo sguardo timidamente rivolto indietro
e cavalcavo una risata a caso tra migliaia, lasciando le redini e spalancando le braccia;
l’aria sfuggevole oltre me avviluppava il profilo del mio corpo stanco
mentre all’orizzonte un’iride azzurra screziata d’ambra, i cui confini sorridono
di labbra caramella, dolci e succose, attendeva trepidante;
come sospeso pensavo ai gabbiani, allo scoglio, al fiore, al posto dove il sole splende sempre; pensavo ai colori e ai sapori con i quali condisci i frutti della vita quotidiana; confezionando di ogni istante un capolavoro, travolgendo me coll’inarginabile fluire di ció che i tuoi sospiri e silenzi han protetto a lungo,
lasciandomi sorprendere dal mio fluttuare morbidamente su quest’equilibrio solido, contornato dalla tua disponibilitá verso tutti senza fine.
É un sogno a metá.
É l’anno appena trascorso.
Sei tu scoperta adagio e a fondo e non del tutto.
Sono io a dire di te, quanto il tuo essere, con tutto il tuo avere piú prezioso, ha saputo renderti una donna da vivere.
Buon compleanno, Amore!

SPERO DI NON
rovinare la magia di questi splendidi versi augurali,con “altri” versi che sulla strada s’intrecciano.
“”L’amore vero,tu lo sai,è volere la gioia di chi non ci appartiene.E’ questo uscire,traboccare da se stessi come il sangue dalle vene per un taglio,è l’irrinunciabile,amore energia mutabile eterno bene (Giuseppe Conte-1945)
Bianca 2007
nvedi:)
ammappate, ahò!
aw!