Credo nella democrazia;
credo che chi vince debba fare e chi perde anche, controllando;
credo che il popolo in quanto sovrano dovrebbe avere la possibilitá di controllare ció che chi ha vinto sta facendo, in presa diretta, e utopicamente senza colloqui a porte chiuse;
credo alle critiche costruttive e non a quelle distruttive senza alternative;
credo nel confronto continuo e nel rispettoso ascolto reciproco;
credo che il nostro Paese abbia tanti e gravi problemi;
credo sia una pessima abitudine quella di spacciare per prioritari problemi minori per distogliere l’attenzione da quelli piú gravi e di piú difficile soluzione;
credo che molti problemi siano indissolubilmente legati alla soluzione di altri;
credo che tanta carne al fuoco possa non bruciare solo se opportunamente seguita;
credo che le leggi debbano essere rispettate;
credo che le leggi debbano valere per tutti;
credo che ad ogni legge infranta debba corrispondere la comprensione del perché;
credo alla presunzione d’innocenza;
credo che l’illegalitá non abbia etá, sesso, colore, razza o religione;
credo che per quanta impressione e fastidio diano una manciata di braccia tese, non potranno fare piú danno delle tre dita a p38 di trent’anni fa, per quanto danno anche allora fu fatto;
credo nella coscienza del nostro popolo;
credo che il 2008 non disti solo 70 anni dal 1938, ma disti anche piú di 6.000.000 di morti innocenti e svariati governi, statisti, istituzioni anche religiose disumanamente e volontariamente cieche oltre ad una possibilitá di informazione e comunicazione ed intervento non paragonabile;
credo che nessun mio compatriota permetterá il ripetersi della storia a prescindere da tutto;
credo che i campi nomadi, spesso popolati da svariate nazionalitá, debbano prevedere dei distinguo importanti riferiti alla legalitá e non alla provenienza;
credo che esistano dei campi non nomadi che meritano la stessa e forse maggiore attenzione, anche se piú a sud;
credo che ogni violenza debba essere punita;
credo che ogni violenza verso i minori debba essere punita severamente ed esemplarmente;
credo che ogni violenza sessuale debba essere punita con una severitá inversamente proporzionale all’etá della vittima e che non possa prevedere un reinserimento se non a discrezione della vittima stessa, a maggior etá conseguita;
credo molte altre cose, ma soprattutto credo nell’essere umano, a priori.
Credo come te.
è molto bello questo credo laico in cui non vi è fede se non nella ragione umana.
ci credo anch’io e spero di non essere smentita dai fatti.
credo anch’io. a priori. come essere umano.
oggi andrò a vedere gomorra.
mi auguro, ste, che dopo aver risolto brillantemente il problema centrale dell’italia di oggi, si passi a quelli atavici, a quelli che risalgono a ben più di 70 anni fà, a quelli che a guardarli fanno paura sul serio, perchè non sono ragazzi con la p38 sono bel altra cosa.
mi auguro molte cose, ste.
anche di aver tutta la tua fiducia nel genere umano e nel popolo italiano, che non siamo così brava gente.
per avere la certezza della pena bisognerebbe avere tribunali funzionati, cosa che non abbiamo.
bisognerebbe avere più polizia, che non abbiamo.
bisognerebbe ci fosse un senso generale di stato, che non abbiamo mai avuto.
non abbiamo soldi per fare le cose che servono. non ci sono soldi per i tribunali, per avere la copia di una sentenza aspetti mesi, che la fotocopiatrice funzioni, che ci sia la carta, che arrivi qualcuno a dare una mano all’unica persona che fa le fotocopie.
lo stato è un’entità astratta, siamo il paese dei comuni, e l’ha dimostrato quando ci hanno chiesto di smaltire la spazzatura di napoli.
paghiamo, noi, 160 euro al q. ai tedeschi per smaltire l’immondizia dei napoletani, in impianti costruiti da impregilo, ditta italiana.
che non li costruisce in italia, però.
perchè nessuno vuole una politica seria su questo discorso.noi al nord ci facciamo le nostre discariche, al sud ci pensa la camorra..e quando non ci pensa la camorra, paghiamo i tedeschi.
aspettiamo da sempre di diventare uno stato.
ma non è un’emergenza.
un sorriso..e buona domenica
credo in chi crede….
inizio a perdere la speranza e rimango agnostica, ste.
chi crede si appoggia e rischia di cadere con un tonfo.
non mollo, però.
Questo mio credere, non é una fede, che quella non prevede conferme e verifiche e spesso non é giustificabile oggettivamente.
Questo mio credere non offusca -almeno mi pare- la visione d’insieme che le problematiche reali e concrete propongono oggi.
Uno Stato, Cristina, prima di tutto lo si vuole essere o se preferisci diventare. Poi, in ordine di importanza, il secondo passo da compiere é quello di costruirlo positivamente, con idee valide, proposte al limite dell’utopia da affinare riportandole in ambiti d’applicabilitá e quant’altro.
Il tonfo é sempre dietro l’angolo, Emma, in quasi tutte le situazioni, spesso anche in quelle dove noi siamo la sola circostanza. Non mollare ed essere attivamente (pro)positivi é giá tanta roba.
Grazie per i vostri commenti su questo post: non ho bisogno di consensi per credere in ció che ho scritto, ma sapere di poterli condividire con voi che leggete, consolida questi miei pensieri, che son piú che fiducia.
Sai, Ste, mi è venuta una battutaccia.
Si direbbe proprio che siamo dei creduloni…
Ci credo anch’io.
Credo nell’essere umano e nella sua bontà, è in quella dei popoli che credo sempre meno.
Credo che forse, qualcuno dei nostri politici dovrebbe credere. E non solo far credere…!
eh, condivido…..quasi tutto. nell’essere umano non proprio tanto tanto, devo dire….
@Rob: sí, potrebbero dirlo ed in fondo sarebbe un vantaggio per tutti noi se lo credessero, non credi?
@Piff: non é questione di bontá Piffetta, ma di giustizia ed umanitá piuttosto.
@Fabio: coniugata al passato quasi remoto…
@Anima: eppure son convinto che sia la base irrinunciabile.