Come la sciabolata di luce che tra le nuvole basse silenziosamente adagiate tra le colline, rende brillante ogni cosa, riaffiora dal passato un’immagine che sa di buono…
…quando ero piccolo, i miei affittavano una casetta in montagna, mezza montagna vá che poi eran solo 600metri, a una mezz’ora da Torino, in una valle chiusa.
Accanto al campetto dove giocavamo a calcio tra amici a tutte le ore, campetto a cui si andava rigorosamente in bicicletta, su e giú per la valle, scorreva un torrentello.
Ogni giorno d’estate, dopo un bel po’ di corse e calci, tutti sudati, lo si raggiungeva ed in un punto dove si chetava formando un piccola polla di meno di un metro quadro, ci si sdraiava pancia sotto sulla ghiaietta a bere ettolitri d’acqua fresca, limpida, morbida.
Il suo sapore unico, indimenticabile, ancora oggi ritorna e brilla di bontá, di senso, di magia, come un giardino che fiorisce, come rose imperlate dalla pioggia, come piselli sgranati a mano, come frutta raccolta e poi composta, come pedalate a perdifiato…
Per quanto le nuvole siano ancora lí, tra le colline, a rilasciare infinite gocce, la certezza che il brillío di un istante é sempre pronto ad illuminarci, sa ricordarci quanto sia cosí semplice una luce e quanto possa dare.
Ricordiamocelo, sempre, anche per chi non lo sa, per chi l’ha dimenticato e per chi non puó vedere…

si’, per questa luce vale la pena vivere.
anche perq uelli come me, per i quali l’infanzia è un luogo da dimenticare, e vquindi la nostalgia è parola fuori dal vocabolario, una piccola luce da qualche parte c’era.
Altrimenti non si potrebbe vivere,poi.
sono stata contenta stamattina di gonfiar palloncini e raccontare dei missing children..vale sempre la pena fare qualcosa per i bambini.
la mia infanzia è stata come la tua… apprezzo, ricordo e ti dico che i nontiscordardime erano anche quelli prodotti dal nostro vivaio!
ma perchè non ci è concesso di rivivere giorni così?
Forse, Emma, perché crescendo ne viviamo altri, a loro modo da amare e portare con noi per raccontarli domani, sebbene ogni etá abbia la propria magía irripetibile. E quella lí, proprio non lo é.
mamma mia, se dovessi fermarmi ai ricordi di infanzia mi sparerei un colpo.
per me la be
llezza sta nell’attimo presente, futuro,sempre.
Pure per me, la bellezza sta nel presente e nel futuro. Quoto Laura.
VIVE L’ENFANT!

SALUTI
MAYRA
la bellezza sta dovunque.
la vera difficoltà è riconoscerla.
Somehow i missed the point. Probably lost in translation
Anyway … nice blog to visit.
cheers, Darkish.