…il torrente di montagna gelido anche ad agosto, le rocce scivolose, la pozza d’acqua verde limpido qualche metro sotto di noi, il mio primo carpiato imitandoti…
…i blitz delle serate estive col tuo R4 a prendere un rito da condividere, che assaggiavamo in anticipo sulla strada del ritorno, una mano sul volante e l’altra ad arrotolare…
Ecco, questi i due ricordi piú nitidi che ho di te di quella fettina di vita condivisa, ricordi che per piú di venticinque anni mi han detto di te.
Poi, ieri, ho ascoltato ció che non sapevo, ció che hai vissuto poi.
Di quella parte voglio immaginarti cosí…
…cosí, a cavallo di un’Harley sull’antica via della seta, avanti e indietro, il vento nei capelli e soprattutto adrenalina nelle vene, nel tentativo di ingannare ancora il destino, di dominare almeno un poco quella vita che, son certo, non era quella che avresti desiderato ma che tuo malgrado hai vissuto piena, come la rabbia selvaggia con la quale caparbiamente hai affrontato tutto fino alla fine.
Riposa ora, Enzino.
Un bacio per Enzino
Sí, Zelda,, lo merita.
E per quanto certe notizie non siano entusiasmanti, ammetto che FB per quelle buone vale tanto…