Diverse sono le forme del potere, fisico, politico, economico, giuridico, ideologico, religioso, dei mass media, etc.
Ora la relazione tra la cattiveria del genere umano e il suo potere, quale che esso sia, é emersa come diretta proporzionalitá esponenziale: piú si ha potere, piú la cattiveria di cui si é capaci risulta esponenziale.
Tralasciamo il potere fisico che violenta sessualmente, perché non rientra nel tema del post. Scrivo solo che, per quanto non l’abbia verificato, non credo esista altro essere vivente che compia questa ignominia.
Proviamo dunque a pensare al potere politico. A quello ideologico. A quello religioso anche. A quello della carta stampata e a quello televisivo. Per larga parte tutti, tutti!, riconducibili a quello economico, ma tuttavia ognuno libero di scegliere di esercitare quelli che a priori dovrebbe governare l’esercizio stesso del potere: il buon senso e il rispetto.
Ed ora applichiamo questo pensiero alla cattiveria di cui ognuno -ognuno, nessuno escluso- di questi poteri é stato capace nei confronti di Eluana, della sua famiglia e, quindi, degli altri circa tremila casi ad oggi in Italia.
Questa é la nostra cosiddetta societá civile e democratica.
eluana è morta. adesso, essendo noi in una grande soap e non in paese democratico, potrà succedere che :
1) arrestano il padre
2) il cardinale bertone si reca a visitare eluana e la trova viva
3) si alza come lazzaro , scoprono che è incinta e il padre è l’arcangelo gabriele
4) liberano il padre
5) il cardinal bertone scomunica il padre e i figli di eluana
e dell’arcangelo gabriele
intervista di bruno vespa, passaggio a la vita in diretta, opzione per maria de filippi.
la verità non la sapremo mai, ma quella non è importante.
la pietas è morta. insieme ad eluana.
una cucciolina di sedici anni ha infranto la sua gabbia, tesoro, sedici anni. morta a sedici anni per essere seppellita a 33. a quale prezzo, mio povero tesoro, che prezzo ha pagato tuo padre, per te ma non solo, anche per me, per Stefano, e per i miei genitori, e per la Minnie, e per tutti gli altri, che prezzo ha pagato all’indifferenza, alla cattiveria, alla volgarità, allo spregio, all’interesse, all’ignoranza, alla prepotenza, cucciolo per sempre di sedici anni. che se ci avessero visto assieme per la strada capace che pensavano che ero tua mamma e mi incazzavo. e che prezzo hai pagato anche tu, e meno male che almeno non eri lì.
divertiti ora, piccola, ovunque tu sia, balla e ridi, che a sedici anni è appena giusto.
Che orrore, Ste.
Sentir parlare poi, oggi, di un padre “giudice e boia”, giudizio probabilmente di qualcuno che essere padre neanche sa cosa voglia dire.
Per tirare la volata ad una classe politica spregiudicata e pronta a tutto per il potere ed il tornaconto di pochissimi.
C’è ancora un fondo da toccare?