Ecco, é il vuoto.
Laggiú in fondo brillano fioche lanterne.
Cosí ondeggianti, cosí lontane…
Sfumano col calore dell’anima
gli lievi strati d’umido incantando
come in una favola il bosco di speranze.
Sposto aria agitandomi con cautela,
l’aria che resta immobile ed immobilizzata.
Complice di terra pregna e florida,
immagino le mie ossa di torrente impetuoso
farsi placido cauto fiume,
prolifico di memoria e nulla piú;
vedo scintillare cartilagini di ció che é stato
allungarsi invano verso prati e fiori irraggiungibili.
Ecco il vuoto che sono.
Il senso smarrito eppur lucidamente presente.
Saper di non sapere.
Conscio di non potere.
Dubbioso e pavido nel volere.
Incapace di volare, di nuotare, di quella leggerezza
sorridente che non ho.
(anonimo)
contraddittorio.
(ma molto bello, però)
Buona Primavera (?)
E nonostante tutto, ogni giorno che arriva bisogna prendere a morsi la vita senza remore.
Bellissima l’ultima strofa.
bella, ste, molto