“l’insegnamento scolastico é una vocazione, saper insegnare la vita un dono.”
Cosí le ho detto, perché in questi ultimi tre anni quella donna ha aiutato non poco G a crescere.
A crescere nella vita, ad imparare a confrontarsi con se stessa e con gli altri, a tollerare ed anche a ribellarsi. A esprimersi. A scrivere. A essere.
La pagella piú bella é stata vederle parlare vis á vis. E abbracciarsi alla fine.
I voti e i giudizi valgono quel che valgono.
Alle anime speciali, non si danno.
Ma le anime speciali bisogna saperle riconoscere.
sono cresciuta con insegnanti intorno.
non so se e` un bene, questo non posso dirtelo.
so solo che avrei preferito avere un po’ piu` d’affetto e meno regole da rispettare.
comunque capisco il tuo spirito perfettamente.
e così anche lei ha finito le medie.
)
prossimo anno grande salto : liceo.
e lì comincia il bello
avere buoni insegnanti è una fortuna …come dice emma non è detto siano poi genitori adeguati.
ma chi di noi lo è veramente?
io sarò anche brava nel mio lavoro, ma come madre sai quanti errori ho fatto !!
mi rendo conto, con gl’anni che passano, di essere più indulgente con gli errori di mia madre, di lasciare correre.
mi incazzo meno, ormai ho la mia corazzina e ciò che è stato è stato.
anche le mie figlie faranno così con me.
sperando di non averle massacrate troppo.
venerdi…voglia di fare altro.
tantissime volte ho sentito di insegnati pessimi genitori con i propri figli ma grandi insegnanti con quelli degli altri. Non dev’essere facile per in insegnante saper smettere certi panni quando si ha a che fare con i propri figli.
E poi ci sono i cicli che si chiudono, e ti costringono a tirare una linea e a fare il totale, per loro e per noi.
Bello però quando il totale è così grande.
COngratulazioni a G, ed in bocca al lupo per la prossima avventura… ma prima…BUONE VACANZE!!!!